Il sogno che diventa realtà, dopo una rincorsa incredibile: Federica Brignone azzecca la gara della vita e 10 mesi dopo l’infortunio che ha rischiato di chiuderle la carriera è d’oro in superG ai Giochi olimpici di Milano Cortina. La portabandiera azzurra è stata perfetta, ha superato tutte le trappole piazzate dall’allenatore norvegese: sono costate l’uscita a 5 delle prime 9 al via, tra cui alcune delle favorite, compresa Sofia Goggia, partita con il 9 e fuori a metà gara. Nessuno ha disegnato i curvoni in velocità come Fede, sicura dove Aicher e Weidle sono uscite, imprendibile come se non avesse smesso un secondo di sciare. Come se non avesse affrontato la prova più complicata in carriera. Partita con il 6, Brignone sotto gli occhi del presidente Mattarella e di Deborah Compagnoni, ha stampato il tempo di 1’23”41 che nessuno dopo di lei è riuscita a migliorare. Goggia è deragliata dopo due intermedi. Sul podio salgono la francese Miradoli (seconda a 41/100) e l’austriaca Cornelia Huetter U(a 52/100). Quinto posto per Laura Pirovano (a 76 centesimi), mentre Elena Curtoni è settima a 77/100. A 35 anni Federica Brignone completa la collezione olimpica di medaglie dopo l’argento in gigante e il bronzo in combinata a Pechino e l’altro bronzo in gigante a PyeongChang. Il tutto in una carriera incredibile: 2 ori (combinata 2023, gigante 2025) e 3 argenti mondiali, 2 Coppe del Mondo generali, 5 di specialità e 37 successi in Coppa del mondo.
goggia fuori
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Goggia è passata larga al salto Duca d’Aosta, ha rischiato ed è uscita. Velocissima al secondo intermedio, ma sempre al limite, Sofia prova a rimanere nel tracciato ma dopo la caduta nella discesa della combinata è di nuovo a terra, per fortuna senza conseguenze, ma con le ferite nell’anima per un’impresa mancata nella sua Cortina. Brutta caduta per la campionessa olimpica Breeze Johnson, finita nelle reti dopo una spigolata.